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Agosto 2001 a Jandira
E’ difficile raccontare le emozioni provate durante il
viaggio che abbiamo fatto quest’estate a Jandira insieme con i nostri figli. E’
sempre difficile tradurre in parole le emozioni e raccontare tutto ciò che è
impalpabile, come i rapporti umani profondi e di amicizia che avevamo già e i
nuovi che abbiamo stretto. E’ stato un crescendo, i primi giorni eravamo quasi
intontiti da tutto ma poi ci siamo ambientati, Jandira ha la magica capacità di
far sentire le persone a casa propria e questo lo abbiamo sentito ancora più
forte, anche perché c’erano i nostri bambini e ci eravamo preoccupati,
prima di partire, che potessero sentirsi a loro agio... dopo 48 ore era come se
ci fossero sempre stati!
Io e Marco eravamo già stati a Jandira con il primo gruppo, 12
anni fa,
senza essere sposati e, soprattutto, senza figli e rivederla dopo tutto questo
tempo, anche se i viaggi dei nostri amici del gruppo e di tutti …
…. i parrocchiani ci avevano sempre tenuti aggiornati sui
cambiamenti, ci ha dato una grande emozione: il gemellaggio ha portato in questi
anni molti frutti.
1. gli asili non sono più le strutture "spontanee"
che avevamo conosciuto noi ma luoghi ben organizzati e funzionanti, in cui i
bambini ritrovano dei punti di riferimento e vivono una giornata spensierata e
allegra (spesso abbiamo giocato insieme con loro nelle giornate trascorse nelle
cresce)
2. il progetto Escola e Vida, che 12 anni fa non c’era, ci
è sembrato molto interessante: un continuo turn over di ragazzi (dai 7 ai 14
anni) che nelle molte ore in cui non sono a scuola, e quindi passerebbero le
loro giornate per la strada a giocare con gli aquiloni, hanno invece la
possibilità di stare insieme, di fare attività le più varie (dalla pittura
alla musica, al gioco libero ai compiti) e mangiano benissimo!!! (spesso ci
siamo fermati con loro a pranzare).
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4. il laboratorio di ceramica che sta prendendo forma e che
fa lavorare 7 ragazzi tra i 18 e 21 anni e che attraverso questa attività
professionale stanno ritrovando la loro strada; producono degli splendidi
tavolini, cornici e vasi con la tecnica del coccio pesto e stanno attrezzandosi
con l’aiuto di una volontaria italiana per sfondare sul mercato nazionale.
5. il corso di computer, che non solo prepara
professionalmente 80 ragazzi ogni 6 mesi che spesso dopo lo stage vengono
assunti nelle stesse aziende dove hanno studiato, ma che li
6. il progetto di borse di studio universitarie forse è
quello che più ci ha attratto; sarà l’emozione di sentirsi raccontare da
Sandra e da Maddalena che appena laureate hanno trovato lavoro a Jandira, sarà
che abbiamo conosciuto tutti gli altri studenti che stanno portando avanti il
loro impegno con grande serietà (lavorano durante il giorno e la sera vanno all’università
fino a mezzanotte e il sabato e la domenica studiano per fare gli esami).
Certamente lo studio universitario è stato e sarà per questi ragazzi uno
strumento per spezzare questo meccanismo di povertà in cui si trovano e oltre
ad essere una crescita culturale e sociale per loro lo è e lo sarà per tutta
la Parrocchia e per tutta la città di Jandira.
Questi sono i frutti di un gemellaggio che ci è cresciuto
tra le mani forse senza che neanche ce ne rendessimo bene conto, ma è niente se
messo a confronto con i rapporti fraterni che abbiamo avuto con la gente: la
nostra grande amicizia con Gianchi e i tanti rapporti che si sono imbastiti
attraverso il nostro pessimo portoghese con le persone, la Maura sempre uguale
da 12 anni fa e affettuosissima molto impegnata nella politica di Jandira perché
Assessore ai Servizi Sociali ma sempre presente, sua figlia Andrea
responsabile della Società Caritas, la dolcissima Vera che era sempre pronta ad
accompagnarci ovunque, le maestre delle cresce e dell’escola e vida, Erica che
ci faceva sentire la casa famiglia come la nostra casa in ogni occasione, il
grande Oreste che ci ha dimostrato con la sua presenza un affetto grandissimo.
Potremmo continuare l’elenco per molto ancora ma volevamo solo passarvi l’emozione
che per noi è ancora molto reale di questa gente, dei loro volti e della loro
capacità di essere vicini in un vero gemellaggio di fraternità!!!
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