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I BAMBINI DI JANDIRA Il progetto di adozione a distanza dei bambini di Jandira nasce nel 1991 dalla collaborazione di due Parrocchie gemellate far loro: San Francisco de Assis a Jandira (San Paolo del Brasile) e San Roberto Bellarmino di Roma. La Parrocchia brasiliana, situata nella città di Jandira, si trova in un sobborgo della periferia della metropoli di San Paolo dove la povertà e la disoccupazione creano problemi sociali di grande rilievo e dove la necessità di genitori costretti a lavorare in città e ad assentarsi per molte ore da casa portava al verificarsi di un progressivo abbandono dei bimbi anche piccolissimi. Le strutture pubbliche di assistenza sono del tutto inesistenti, le strutture private non sono accessibili da famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà e ciò creava le premesse per il verificarsi del fenomeno tristemente famoso dei bambini di strada; bambini e bambine che, persi progressivamente i legami con la famiglia, cominciano a vivere autonomi e girano per le grandi città alla ricerca di espedienti per sopravvivere. Il Parroco di Jandira Giancarlo Pacchin e molti parrocchiani sensibili hanno analizzato l’urgenza di intervenire e hanno messo in atto una prima idea di volontariato (era il 1988) in cui le diverse mamme, facendo dei turni, riuscivano a radunare un certo numero di bambini per alcune ore al giorno. L’idea vincente si è poi velocemente sviluppata e, anche grazie all’aiuto proveniente da Roma, oggi gli asili e i dopo scuola sono diversi e ospitano circa 500 bambini e ragazzi dai 2 ai 15 anni. Alcune mamme volontarie hanno cominciato a lavorare stabilmente negli asili e per questa attività vengono regolarmente retribuite; attualmente sono 32 le persone assunte tra maestre, cuoche e personale che si occupa della gestione e del coordinamento del progetto. Oggi a Jandira gli asili aprono già dalle prime ore della mattina per permettere ai genitori di lasciare i figli prima di andare al lavoro. Durante la giornata i bambini ricevono tre pasti principali; la prima colazione, il pranzo e una merenda abbondante molto importante soprattutto per chi a casa non troverà la cena. Durante la giornata i bambini giocano ma svolgono anche attività educative e formative importanti soprattutto per i bimbi più grandi. Dopo alcuni anni nella Parrocchia di San Francisco de Assis si è sentita l’esigenza di allargare il progetto degli asili seguendo i bambini anche durante gli anni di scuola elementare e media e così si è affiancato un progetto di dopo-scuola chiamato Escola e vida (scuola e vita) dove vengono accolti bambini dai 6 fino ai 14 anni. Altre iniziative molto valide sono il corso di computer per adolescenti e da pochi mesi è iniziata una scuola di ceramica artistica per i ragazzi della favela. Da un paio di anni si è cominciata a sentire l’esigenza di allargare l’aiuto economico a ragazzi che desideravano seguire gli studi universitari e che non ne avevano la possibilità; questa nuova forma di “adozione a distanza” per adulti è un altro aspetto molto importante perchè permetterà, tra qualche anno, di rendere autonomi gli abitanti di Jandira di seguire sempre più professionalmente le attività educative degli asili.
L’adozione a distanza consiste nel versare una quota mensile di 20 euro a bambino che permette il suo sostentamento all’asilo e si richiede un impegno minimo di un anno. I soldi versati vengono raccolti a Roma dalla Parrocchia di San Roberto Bellarmino e spediti direttamente ai responsabili a Jandira. In questa formula di adozione a distanza non vi è un rapporto diretto con il singolo bambino; non vengono stimolati i rapporti personali ma quelli comunitari per non rischiare che, come un bambino è stato adottato a distanza, possa un giorno diventare “abbandonato” a distanza. Per mantenere vivo il rapporto con gli adottanti si spedirà periodicamente un bollettino di notizie sugli asili e sulle novità a Jandira; per questo motivo si chiede cortesemente alle persone interessate di lasciare il nome, l’indirizzo e il numero di telefono. |