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| "Durante la nostra permanenza a Jandira, 15 lunghi ed
indimenticabili giorni, siamo venute spesso a vedere la palestra o meglio la
" Quadra Sportiva " come dicono i brasiliani: è bella, è come ce l’aspettavamo
dopo avere visto le foto scattate durante il corso dei lavori. |
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E’ stata costruita vicino alla Casa Famiglia dove vivono
assieme a tre suore, 20 ragazzini maschi e femmine, il più piccolo ha 4 anni.
Fra la " Quadra " e la casa c’è un giardino
spazioso, un asilo ed appena più in là la chiesa. Il tutto sorge in un punto
alto e ben visibile dai diversi punti della città.
E’ visibile anche dalla "favela" laggiù in
fondo, oltre la ferrovia ed oltre il muro, che porta un nome bellissimo : "
Vila Esperança".
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In quella " favela " poverissima vivono uomini,
donne e tanti bambini che quando decidi di oltrepassare quella ferrovia e quel
muro ti corrono incontro per chiederti soltanto un abbraccio.
Ma questi due mondi di cui vi abbiamo appena parlato non sono
così separati come potrebbe sembrare: i bimbi salgono per frequentare l’asilo,
i più grandi per giocare al pallone nella "Quadra" e le suore
scendono perché c’è sempre qualcuno che ha bisogno di loro.
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Giuliana |
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Qui alla "Quadra" è sempre pieno di ragazzini,
quelli che giocano e quelli che guardano, alcuni si cambiano velocemente le
maglie, altri si rivestono piano, piano.
Le maglie non sono proprio di misura, le scarpe … alcuni
preferiscono giocare scalzi!
Tutte le volte che Giuliana ed io arriviamo con le nostre
macchine fotografiche, tutti vogliono essere fotografati, le squadre vogliono la
"foto di gruppo".
Abbiamo notato già da qualche giorno la presenza di una
signora "Donna Maria" che è al tempo stesso responsabile dell’impianto,
allenatrice ed organizzatrice. E’ la "Direttora Sportiva" ed è
rispettata da tutti.
Ma oggi è una giornata speciale, c’è un sole limpido come
non era mai stato, si respira una certa agitazione, la "Quadra" è
affollatissima: tanti ragazzini e tante mamme.
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E’ il giorno dell’inaugurazione. Ci sono 3 coppe sopra un
panchetto di legno, due bandiere italiane, un gagliardetto del CONI, 2
fazzoletti tricolore ed un grande striscione : " Obrigado Reggio
Emilia".
Un gruppo di ragazze sventola striscioline di carta colorata
ed urla a squarcia gola. C’è anche l’arbitro ed al suo fischio inizia la
prima partita del: " 1° Torneo di Futsal "(il nostro calcetto).
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Noi non abbiamo nessuna intenzione di fare la cronaca, nè ci
ricordiamo come si chiama la squadra che ha vinto, ma
la gioia di quei bambini, l’allegria del giovane pubblico e
la nostra commozione sono il segno di un bel risultato.
La bandiere italiane ed i fazzoletti con il nome della nostra
città hanno sventolato tutto il giorno per le stradine di Jandira, il
gagliardetto del CONI è finito ben nascosto sotto il materasso di uno dei
ragazzini della "Casa Familia e Vida".
Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa
palestra per Jandira
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(dal diario di Isa e Giuliana - 29 Gennaio 2004).
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