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Comuna Urbana
Lettera Da "Villa Espearanca"
4 mesi a Jandira
Da "a sua immagine"
Isa e Giuliana
Paola Reverberi
Marco e Cristina
indio_i
Indio

"Durante la nostra permanenza a Jandira, 15 lunghi ed indimenticabili giorni, siamo venute spesso a vedere la palestra o meglio la " Quadra Sportiva " come dicono i brasiliani: è bella, è come ce l’aspettavamo dopo avere visto le foto scattate durante il corso dei lavori.

E’ stata costruita vicino alla Casa Famiglia dove vivono assieme a tre suore, 20 ragazzini maschi e femmine, il più piccolo ha 4 anni.

Fra la " Quadra " e la casa c’è un giardino spazioso, un asilo ed appena più in là la chiesa. Il tutto sorge in un punto alto e ben visibile dai diversi punti della città.

E’ visibile anche dalla "favela" laggiù in fondo, oltre la ferrovia ed oltre il muro, che porta un nome bellissimo : " Vila Esperança".

In quella " favela " poverissima vivono uomini, donne e tanti bambini che quando decidi di oltrepassare quella ferrovia e quel muro ti corrono incontro per chiederti soltanto un abbraccio.

Ma questi due mondi di cui vi abbiamo appena parlato non sono così separati come potrebbe sembrare: i bimbi salgono per frequentare l’asilo, i più grandi per giocare al pallone nella "Quadra" e le suore scendono perché c’è sempre qualcuno che ha bisogno di loro.

Giuliana

Qui alla "Quadra" è sempre pieno di ragazzini, quelli che giocano e quelli che guardano, alcuni si cambiano velocemente le maglie, altri si rivestono piano, piano.

Le maglie non sono proprio di misura, le scarpe … alcuni preferiscono giocare scalzi!

Tutte le volte che Giuliana ed io arriviamo con le nostre macchine fotografiche, tutti vogliono essere fotografati, le squadre vogliono la "foto di gruppo".

Abbiamo notato già da qualche giorno la presenza di una signora "Donna Maria" che è al tempo stesso responsabile dell’impianto, allenatrice ed organizzatrice. E’ la "Direttora Sportiva" ed è rispettata da tutti.

Ma oggi è una giornata speciale, c’è un sole limpido come non era mai stato, si respira una certa agitazione, la "Quadra" è affollatissima: tanti ragazzini e tante mamme.

E’ il giorno dell’inaugurazione. Ci sono 3 coppe sopra un panchetto di legno, due bandiere italiane, un gagliardetto del CONI, 2 fazzoletti tricolore ed un grande striscione : " Obrigado Reggio Emilia".

Un gruppo di ragazze sventola striscioline di carta colorata ed urla a squarcia gola. C’è anche l’arbitro ed al suo fischio inizia la prima partita del: " 1° Torneo di Futsal "(il nostro calcetto).

Noi non abbiamo nessuna intenzione di fare la cronaca, nè ci ricordiamo come si chiama la squadra che ha vinto, ma

la gioia di quei bambini, l’allegria del giovane pubblico e la nostra commozione sono il segno di un bel risultato.

La bandiere italiane ed i fazzoletti con il nome della nostra città hanno sventolato tutto il giorno per le stradine di Jandira, il gagliardetto del CONI è finito ben nascosto sotto il materasso di uno dei ragazzini della "Casa Familia e Vida".

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa palestra per Jandira

(dal diario di Isa e Giuliana - 29 Gennaio 2004).