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Carissimi Amici,

 

                       nella preghiera della quarta domenica di quaresima si chiede al Signore di “correre all’incontro delle feste che si avvicinano.”

È bello: la vita è una corsa verso la festa, pur essendo in sé una quaresima, sofferenza, sudore, lacrime di un atleta che investe tutte le sue energie per raggiungere il traguardo, la meta.

 

In questa “quaresima” sono impegnato in modo particolare in 2 corse: la formazione di una nuova parrocchia e la costruzione di un quartiere di 150 case popolari per gli sfrattati di Vila Esperança.

Come sapete è da 20 anni che ho cominciato, praticamente da zero, la attuale Parrocchia São Francisco. Man mano che le case e le baracche se moltiplicavano in questa lembo della grande periferia di São Paulo, ho sempre cercato di rendere presente la chiesa, formando gruppi di vangelo nelle case. Un insieme di gruppi già formavano una comunità di base, coordinata da ministri, catechisti e militanti delle pastorali. E questo comportava l'acquisto di un terreno, la costruzione di un centro comunitario, con la chiesa e, se possibile, l’asilo e altre opere sociali. Con questo metodo e con l’aiuto del Signore e di tante persone, sia in Itália che qui, ho potuto formare 15 comunità in una area sub-urbana che oltrepassa i 70 mila abitanti.

 

 

È giunta l’ora come si dice qui di moltiplicare la parrocchia, di farne due. Il 31 maggio sarà creata     la nuova parrocchia “Madonna di Fatima”, con Pe Carlos Eduardo nuovo parroco.

È una esperienza nuova anche per me, presbitero sessantenne, sentire questa “paternità” e “fecondità” pastorale, la gioia e lo stacco di una figlia che si sposa... Ma non rimarrò senza lavoro... Rimarrò con “ il primo pezzo” dove ho cominciato, 35 mila abitanti, sei comunità, la Caritas con gli asili, la Casa Familia e Vita, i progetti sociali e altre iniziative.

La seconda “corsa” di cui vi stavo parlando ha pure una bella notizia: il comune di Jandira ha comperato un terreno de 22 mila mt² dove fare le case per le 150 famiglie della ex-Vila Esperança.

Ora queste famiglie sono accampate in una nuova occupazione e sono minacciate di un nuovo sfratto. Speriamo di poter fermare la spada della “giustizia”, per altri due o tre mesi..., il tempo per urbanizzare l’area, accedere ad un fondo sociale dello stato in modo che loro stessi possano costruire  la propria casa.

Bene, ma di questo ve ne parlerò in seguito in un nuovo capitolo di “Risurrezione”. Per il momento vi voglio ringraziare per gli aiuti che mi avete mandato, per il tetto delle baracche degli sfrattati e un “grazie speciale”a tutti gli “adottanti a distanza”, che sostengono gli asili per più di 600 bambini.

 

BUONA PASQUA

 

Gianchi

 

31 Marzo di 2006, Jandira – São Paulo.