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Carissimi amici, |
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Lunedì di settimana Santa…
Mattina ancora buio… Devo ancora scrivere la lettera di Pasqua per i miei
amici… alle sette devo portare la Regina all’asilo; già perché ora è al
Sagrado, non più al di là della porta di casa. Continuando la mia agenda
mentale mi ricordo anche che oggi c’è il compleanno di 3 amici preti, che
hanno invitato una cinquantina di preti a pranzo… Io, come italiano, sono il
responsabile per la spaghettata! In questi giorni ci saranno le varie
celebrazioni della Pasqua in tutti i nostri asili, con un certo “anticipo
liturgico”. Venerdì Santo sarò alla Comuna Urbana con messa della vigilia
del sabato Santo e della domenica di Pasqua, seguita da un bel pranzo
comunitario a base di feijoada!
La domenica dopo pasqua andrò
all’assentamento Dom Thomas Balduino, dove sessanta famiglie di Sem Terra
hanno ricevuto la terra dal governo dopo sei anni di accampamento e
occupazioni. |
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Avendo già fatto la casa nei
loro rispettivi appezzamenti di terra, il più delle volte vivono distanti
uno dell’altro. Questo significa anche isolamento per gli 80 bambini, figli
di questi “nuovi” contadini e alle volte anche scarsa alimentazione (solo
riso…), la scuola è distante e ci arrivano con difficoltà: il rischio è
essere sempre gli ultimi della classe, dei poverini senza terra!
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Celebrerò la Pasqua con loro e
annunzierò l’apertura di un nuovo asilo in mezzo a loro, come una nuova
unità della nostra Caritas, questa volta in altro comune e in mezzo ai
campi. Cominceremo con 30 bambini, con la mancanza di tante cose, ma con una
grossa partecipazione di quelle famiglie. Infatti la struttura sarà una casa
costruita da loro stessi.
Beh, questa è la” buona
notizia” che Vi volevo dare per celebrare insieme questa Pasqua, che fra
l’altro, non è solo un giorno, ma vivere e costruire insieme il regno di Dio
(anche se magari la lettera vi arriverà in ritardo). Ho avuto il “coraggio”
di organizzare l’apertura di questo nuovo asilo, fra i Senza Terra, perché
mi sono sentito “forte” per l’accoglienza e per l’appoggio che mi avete dato
durante i giorni che sono stato in Italia, in mezzo a voi; Reggio Emilia,
Lozzo, e in modo particolare Roma, Parrocchia San Roberto Bellarmino. Grazie
di cuore; non ho cuore sufficiente per ringraziarvi di tutto. |
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L’anno scorso ero
preoccupato perché pensavo di dover chiudere alcuni asili per difficoltà
economiche. Quest’anno con la solidarietà di Voi tutti … non devo chiudere
un bel niente ma, anzi, possiamo aprire un’altro asilo, vivendo il sogno che
sognamo insieme: essere presenti fra i più poveri dei poveri, come segno di
nuovi cieli e nuove terra!
Buona Pasqua a
tutti!
Un abbraccio grande come il
mondo. |
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Padre Gianchi. |
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