OBRIGADO REGGIO EMILIA

Inaugurata la Palestra a Jandira in Brasile

Realizzata con il contributo di CONI, Provincia di RE,

Centro Missionario e di tante Società sportive reggiane

Tempo addietro partiva il progetto "una palestra per Jandira" da una collaborazione tra il CONI, il Centro Missionario Diocesano la Provincia di Reggio Emilia e tante società sportive che hanno risposto all'esigenza di costruire uno spazio di incontro per i giovani ed avere una possibilità in più di essere strappati alla "RUA" (strada). Questo progetto si è realizzato ed è diventato una realtà attiva e pulsante nel tessuto di Jandira. La testimonianza che ci hanno lasciato Isa e Giuliana, andate in Brasile in occasione dell'inaugurazione della palestra, e l'entusiasmo che traspare dai loro racconti sono la migliore risposta agli sforzi fatti per portare a termine questo progetto.

In Aprile abbiamo ricevuto la visita di Don Giancarlo Pacchin e del sindaco di Jandira che sono venuti a ricevere il frutto dell'impegno di solidarietà di tante persone disponibili a condividere, a "partecipare" la loro vita con quella di chi è meno fortunato di noi.

Durante La visita in Italia ci hanno presentato nuove esigenze e progetti sui quali poter impegnarci e collaborare con questa realtà che ci è sempre più vicina:

  • Lo sviluppo degli asili e dei dopo-scuola ampliando il progetto e facendolo diventare progetto pilota nel contesto della campagna "fome zero" lanciata dal presidente Brasiliano Lula.
  • Lo sviluppo della favela di "Vila Esperanza" nata sul territorio di Jandira in riva ad un torrente che  alterna lunghi periodi di secca, dove assume la forma di fogna  a cielo aperto, ai momenti di piena dove esonda invadendo le baracche della favela. Questa situazione la mantiene sempre in stato di allarme sia umanitario sia sanitario sia di sicurezza, perché la precarietà e la disperazione di queste persone può creare sacche di malavita e di violenza.
  • Un nuovo progetto di sviluppo per una comunità di "Sem Tera" che si è insediata a pochi chilometri da Jandira.

Proprio su quest'ultimo progetto si è incentrata la nostra attenzione.

Già dai primi anni di vita la "Sociedade Cáritas São Francisco" si è assunta l'impegno di aiutare la realtà dei "Sem Tera" fornendo un punto di appoggio in città ed avviando un progetto di costruzione di spazi da mettere a disposizione di questo movimento. Non solo, già da tempo la parrocchia di Jandira raccoglie al suo interno cibo e vestiario per alcune di queste famiglie di un "assentamento" vicino e che lottano per ottenere un piccolo pezzo di terra da coltivare (o creare un piccolo allevamento) per mantenere la propria famiglia senza rinchiudersi in una favela; si sono organizzate visite dove, oltre alla consegna di quanto raccolto, instaurare un dialogo e queste famiglie che così si sentono meno sole in questa lotta.

Anni di politiche basate sul latifondismo (anche di ditte italiane come Benetton), la mancanza da decenni di una vera e propria riforma  agraria, la necessità di sottostare ai dettami del FMI e del WTO e le leggi del neoliberismo applicato per anni  come in un immenso laboratorio nei paesi latinoamericani  (ed in futuro esportato in tutti i paesi in difficoltà economica) hanno contribuito alla creazione di una grossa fascia di povertà racchiusa nelle favelas ai margini delle città. molti di noi hanno negli occhi le immagini mandate in onda dalle televisioni di intere famiglie che vivono in favelas costruite ai margini delle discariche dove la fonte di sostegno deriva da quello che si è riusciti a frugare nelle immondizie. Abitanti di una delle tante Geenne della terra.

In questo contesto alcune famiglie si riuniscono in gruppi ed entrano in terreni spesso del "demanio" e altre volte di privati   

Reggio terzo mondo

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5 per mille
Padovani nel mondo
Cena di natale
Visita Reggio 07-02-2010